Collettiva d’Arte

Made In Umbria

All’interno della variegata e caleidoscopica kermesse di musica, teatro, danza, con spettacoli, concerti, esposizioni, masterclass e progetti di formazione, eventi e approfondimenti culturali del Narnia Festival, si colloca la collettiva d’arte “Made in Umbria”.

Ideata e realizzata dalla Direttrice Artistica del Festival, Cristiana Pegoraro, riunisce alcuni dei più affermati artisti umbri di diversa formazione.
Made in Umbria è un percorso che vuole sottolineare quel rapporto inscindibile ed emozionante, di suggestiva interdipendenza e mutua compenetrazione tra arte e musica, suono e colore, strutture musicali e forme plastiche.

L’animo umano ha sfumature differenti e si esprime attraverso forme artistiche variegate.
Ecco quindi che le opere selezionate comprendono quadri, ceramiche, creazioni tessili, lavorazione del vetro e fotografie al fine di far conoscere ai visitatori il meglio dell’eccellenza Umbra nei vari campi e offrire allo stesso tempo un’esperienza di percezione totale dell’arte.
Un grande affresco dove artisti umbri di fama mondiale sono invitati a condividere le loro creazioni, il loro talento e la loro arte con visitatori da tutto il mondo ma all’interno della loro stessa terra, l’Umbria, regione dall’immenso patrimonio storico e artistico, terra dove, quasi ottocento anni fa, un poverello di Assisi avrebbe composto il testo poetico più antico della letteratura italiana che si conosca: Il cantico delle creature”.
Proprio San Francesco amava affermare:
“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”

La collaborazione tra Narnia Festival e i singoli artisti ha seguito questa ispirazione.
La collettiva “Made in Umbria” è l’espressione di un bellissimo percorso che qui trova il suo compimento naturale.

Antonella Preti

Il mondo dipinto da Antonella Preti è un luogo a metà strada tra reale e surreale, in cui a rendersi protagoniste sono donne senza volto, a cui ogni osservatore può dare identità. Figure accomunate da sinuose forme che nascono da pennellate che seguono movimenti naturali. Queste figure femminili si fondono con le architetture da cui sono circondate, sono emozioni più che immagini, suggestioni che catturano lo spirito dell’osservatore e lasciano alla gestualità delle forme il compito di veicolare il messaggio. Il simbolismo usato dall’artista unito all’uso di pochi colori resi dinamici nella loro stesura creano una comunione tra ambiente e uomo alla ricerca di un’unica simbiosi che tende all’infinito.

Chiara Demegni

La sua arte si esprime principalmente con la pittura, ma i materiali usati sono i più disparati. Spesso si anima anche di oggetti reali nell’intento di mantenere un’artigianalità che non va mai abbandonata, fin dalla realizzazione dei supporti che variano, facendo variare anche la concezione di “tela”.
Nella pittura ad olio, l’immagine si astrae per dare vita al colore e all’immaginazione di chi la osserva, non volendo rivelarsi in un’immagine precisa, né alla classica domanda “che cos’è o che cosa significa?”. Per Chiara l’arte è libertà per chi la esegue ed anche per chi la osserva.

Mariella Tissone

“Una vita a colori fino all’ultimo minuto”
La materialità, depurata attraverso una visione onirica ed una sensibilità squisitamente femminile, perde i suoi contorni e si fa vibrazione sensoriale, musica di toni e di sfumature: ed è in questo che risiede il richiamo della pittura di Mariella Tissone.
Le opere di Mariella offrono un’interpretazione personale del linguaggio pittorico fornendo una rappresentazione attenta con la voglia e la necessità di trasmettere emozioni colorate.

Paola Zannoni

Ciò che sorprende nei quadri della Zannoni non è solo la prepotenza dell’immagine, talvolta mostruosa e demoniaca che viene rappresentata e che denota una gran forza di carattere. Sorprende anche la maestria con la quale organizza la combinazione, il contrasto dei colori. Sul quadro, spatola e pennello, mossi dal magnifico movimento sprigionato dal subconscio dell’artista, creano forme e colori piacevoli a vedersi. L’osservatore cerca di intravedere una risposta alla intricata matassa di linee e colori armoniosamente intersecati.

Carla Curti

I temi e i modi dell’operatività di Carla Curti sono i più vari perchè nascono da esigenze personali e culturali, da processi percettivi e da visioni del mondo. La forma percettiva per l’artista è il mezzo più forte per comunicare, è il veicolo più potente del significato di un’immagine. La resa spaziale è complessa e variabile. Spesso nell’opera non prevale un elemento o una parte ma nell’espressività pittorica tutte le parti hanno rilevante importanza. In altre opere invece l’artista sembra condurti dentro l’opera per far conoscere i meandri che sono il percorso creativo dell’opera stessa. Le opere dell’artista racchiudono il contenuto di ricordi, presenze, passioni, e si traducono in immagini dinamiche, con violenti contrasti, oppure si appagano di staticità e razionalità.

Aldo Claudio Medorini

Medorini è meticoloso nella preparazione del supporto per le sue idee filosofico/estetico.
Egli stabilisce un mirabile equilibrio tra forme geometriche in rilievo e figure antropomorfe.
Il suo interesse si concentra sulla mitologia greca, al fine di esaltare la spiritualità dell’arte classica in una nuova chiave contemporanea, in modo da arrivare a una sintesi totale dell’arte da quella antica ad oggi, che gli permette di esprimere pienamente la propria dimensione pittorica incarnandosi in un moderno Ulisse in un difficile percorso spirituale.

Ezio Procacci

E` un artista della luce che ha legato la propria anima alla materia vetro per le sue qualità uniche: trasparenza, delicatezza e luminosità, sono le caratteristiche che lo attraggono sia in un processo di ricerca spirituale, sia dal punto di vista materico. “Solo se sei pronto a considerare l’impossibile, sei pronto a scoprire qualcosa di nuovo” W. Goethe. Questa massima potrebbe descrivere in breve quello che l’artista cerca di raccontare con le sue opere, quando per impossibile si intende quella realtà che va al di là dell’esperienza dei sensi, quel mondo che va oltre la comprensione razionale tra mistica orientale e metafisica.

Donatella Moriconi


La materia d’elezione per le sue opere è la terra refrattaria, la terra nella veste più immediate, più vicina alla materia della vita.
Le sue forme sono linee e curve che puntano all’essenzialità senza trascurare la complessità che appartiene all’animo umano.
Attraverso una continua ricerca dell’armonia nelle forme, l’artista mira al piacere, alla gioia di comunicare qualcosa di significativo al mondo, anche attraverso la luce.
Luce che colpisce, che illumina, che stimola, che risveglia.

“Design: Your Future”

E` la vision dell’Istituto Italiano Design che, fra le tante eccellenze del territorio, si colloca come punto di riferimento per la formazione nel settore del Design.
Nella sede di via Alessi di Perugia, gli studenti hanno creato la collezione #3F. Morbidi e freschi filati di eucalipti, profumati tessuti derivanti da faggi e cipressi, sfoglie di sughero e pelli di fungo sono solo alcuni dei particolarissimi materiali di origine forestale utilizzati dagli studenti dell’Istituto italiano per la realizzazione di innovativi capi di abbigliamento che saranno presto in esposizione alle Nazioni Unite di New York.

“UMBRIA – una foto al giorno”

E` un gruppo social di Facebook di amanti della fotografia con lo scopo di far conoscere a più gente possibile le bellezze dell’Umbria. Al Narnia Festival saranno in mostra scatti selezionati tra ben 15000 iscritti. Le fotografie rappresentano paesaggi e scorci conosciuti ma altri ancora da scoprire. Nell’ambito del Festival verrà lanciato anche un contest nei canali social dove chi vorrà potrà votare la foto più bella e significativa. Le prime tre immagini più votate saranno premiate con una targa ricordo nell’ambito dell’evento “Note di Rinascita” presso l’Auditorium San Domenico il 22 luglio alle ore 18:00.